LA FORZA MENTALE DEL PORTIERE. Intervista a Antonello Brambilla

/, Preparatori/LA FORZA MENTALE DEL PORTIERE. Intervista a Antonello Brambilla

LA FORZA MENTALE DEL PORTIERE. Intervista a Antonello Brambilla

Dopo i preparatori atletici è il turno dei preparatori dei portieri. Siamo andati a trovare Antonello Brambilla, uno degli allenatori più preparati, da sempre molto attento nello specifico anche agli aspetti mentali del ruolo del portiere. Prima di iniziare con l’intervista, facci una breve presentazione di te.

Sono diplomato I.S.E.F., allenatore dei portieri professionista iscritto all’albo F.I.G.C., sono stato allenatore dei portieri di società professionistiche come Albinoleffe, Dinamo Bucarest, Palermo, Al Nassr, Al Ahli, Trapani, Sampdoria, attualmente sono responsabile area portieri del settore giovanile Cagliari Calcio;

 

Quali sono secondo te gli aspetti mentali che deve possedere un portiere?

Gli aspetti più importanti che secondo me riguardano la sfera mentale nell’allenamento del portieri sono:

  • la forza mentale
  • la positività
  • l’attenzione e concentrazione
  • la gestione dello stress

 

Qual’è il tuo modello di portiere ?

Ho sempre pensato al mio modello di portiere come un atleta forte mentalmente, un numero uno in grado di mantenere lucidità, equilibrio in tutte le situazioni, capace di non farsi condizionare da eventi negativi come un gol, come un ambiente ostico, come possibili critiche da parte di tifosi e giornalisti. Un portiere che crede nel lavoro che svolge durante la settimana è sempre determinato, pronto alla partita. In caso di eventi negativi deve essere equilibrato, non ingigantire gli eventi, non farsi condizionare da qualche errore tecnico, restare positivo senza farsi risucchiare dalla negatività del momento.

 

Come migliorare la forza della mente nel portiere?

La forza mentale va coltivata, è sicurezza, convinzione, concentrazione, consapevolezza di se, gestione delle emozioni, un buon mix di tutto questo. Cresce e si rafforza allenamento dopo allenamento, gara dopo gara.

 

Quanto è importante avere un portiere dall’aspetto mentale positivo?

Un atleta positivo è sempre propositivo, pronto a rimettersi sempre in discussione, è in grado di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, è ben voluto dai compagni ai quali è sempre pronto a dare una parola di conforto e supporto. Il richiamo è sempre costruttivo e mai distruttivo.

 

Quanto l’attenzione e concentrazione fanno la differenza?

Un portiere attento sa ascoltare, capisce meglio quello che i suoi allenatori vogliono da lui e sa concentrarsi per ottenere obiettivi specifici. Seguire un’azione con concentrazione aiuta a capirne il proseguimento, il possibile evolversi e sapere anticipare come potrebbe finire l’azione. La lettura della giocata, delle intenzioni è tutto per il portiere.

 

Quali sono le dinamiche tra stress e prestazione durante la gara?

Lo stress è dannoso per il portiere, riduce la soglia dell’attenzione, crea ansia e toglie lucidità. Liberare la mente così diventa fondamentale. Esercizi di respirazione, ascoltare musica rilassante, qualche corsa lenta e lunga migliora lo scambio di ossigeno nel cervello che per quanto piccolo consuma una grande quantità di ossigeno.
Utilizzi tecniche di allenamento particolari?

Una delle tecniche che tutti noi utilizziamo, a volte senza saperlo, è la visualizzazione. Quando mostriamo video di avversari, spesso come battono i rigori o momenti di allenamento dei nostri portieri si creano immagini nella mente che vengono percepite dalla stessa area corticale, che percepisce immagini esterne generando le stesse reazioni psicofisiche. Un percorso guidato potrebbe ancora di più aiutare questo processo. In passato ho provato con audio mp4 a condurre in un percorso il portiere che veniva invitato ad immaginare l’azione di quel giocatore che batteva il rigore, la rincorsa, il movimento delle braccia, l’apertura o chiusura del corpo, le braccia, vivendo quasi al rallentatore il gesto e terminando con la parata.
L’attivazione dei neuroni specchio e la loro funzione ha rivoluzionato molte parti del mio allenamento in campo e fuori.

 

Dalle parole di Antonello Brambilla emergono termini a particolarmente cari quali forza mentale, concentrazione, attenzione, pensiero positivo, visualizzazione
Elementi che si possono allenare al pari delle altre competenze tecniche atletiche.

Ringraziamo Antonello per la sua disponibilità

 

A cura di Tony Pagliaro

 

2017-05-03T22:40:26+00:00