MENTE DA CAMPIONE: viaggio tra i calciatori che allenano la mente…
LORENZO VENUTI

Dopo le interviste di Football Mental Academy agli allenatori, è il turno dei calciatori. Primo appuntamento di “Mente da campione” con l’intervista a uno dei giovani più promettenti del panorama calcistico nazionale.

Lorenzo Venuti classe 1995 di proprietà della Fiorentina, attualmente in forza al Benevento dove si è messo in luce come uno dei migliori difensori della cadetteria.
Lorenzo è molto attento al continuo miglioramento a 360 gradi delle proprie abilità e infatti lavora costantemente e indistintamente su ciascuna delle 3 aree dell’allenamento: quella tecnica, quella fisica e quella mentale.
E’ su quest’ultima in particolare che verte la nostra chiacchierata.

Sull’allenamento mentale e le figure del Mental Coach (preparatore mentale), dello psicologo della sport, del motivatore e i loro ruoli specifici c’è ancora molta confusione, generalmente i calciatori non sanno che esistono figure specializzate per allenare anche la mente e che attraverso un congruo programma di allenamento mentale possono migliorare notevolmente il loro rendimento globale.  
Tu che alleni sistematicamente la tua mente, vuoi dirci quali sono i benefici che ne derivano? E come hai scoperto questa disciplina di allenamento?

Ho scoperto l’allenamento mentale circa un anno fa, non stavo attraversando un bel periodo, non giocavo e avevo perso la fiducia in me stesso, non riuscivo più a riconoscermi e così ho cominciato a lavorare su me stesso e sulla mia mentalità.
I benefici di questa disciplina sono molti, innanzitutto ti cambia completamente il modo tuo di pensare e di conseguenza cambia il tuo modo di agire, facendoti migliorare sotto tanti aspetti, ti aiuta a mantenere alta la concentrazione per lunghi periodi, a ritrovare e rafforzare la fiducia in te stesso, a migliorare tanti aspetti del tuo carattere e di conseguenza si alza la qualità delle tue performance.
Ti serve per migliorare dentro e fuori dal campo. Come per tutte le cose, l’importante è crederci e applicarsi, non è niente di miracoloso, è allenamento che come il corpo richiede il suo tempo.

Non è raro assistere a storie di giovani talenti che raggiungono il grande calcio e poi si perdono inesorabilmente anche a causa del loro rendimento altalenante, altri avrebbero le potenzialità per arrivare ma abbandonano precocemente il percorso di fronte ai primi ostacoli, altri ancora sognano il successo, ma rimangono “zavorrati” ai nastri di partenza.
Quanto incide l’aspetto mentale in tutte queste vicende?
Quali consigli daresti a un giovane calciatore che vuol trasformare i propri sogni in realtà?

In queste storie l’influenza dell’aspetto mentale è enorme, spesso davanti agli ostacoli e ai problemi si tende a focalizzarci solo sugli aspetti negativi, quando invece dovremmo imparare a vederli con altri occhi, come sfide per progredire, per crescere e migliorarsi.
Ai ragazzi che inseguono i loro sogni dico di perseverare e non mollare mai, di credere sempre in quello che fanno nonostante le difficoltà e reagire con coraggio davanti ad ogni avversità cercando sempre il lato positivo delle cose.

Prima di arrivare ad essere il giocatore di adesso hai dovuto affrontare ostacoli di ogni tipo e li hai sempre superati grazie anche all’aiuto della tua forza mentale. Qual è l’elemento chiave che ti ha permesso di crescere non soltanto come calciatore ma anche come persona?

L’elemento chiave che ha dato una svolta alla mia carriera non soltanto come calciatore ma anche come uomo è stato scoprire questo metodo di allenamento e iniziare a fare con te un lavoro specifico su me stesso.
Con questa disciplina di allenamento ottieni benefici non solo dentro al campo, ma anche fuori, diventi una persona nuova, che pensa, vede le cose e reagisce diversamente, che cerca sempre di trovare e di vedere il lato positivo delle cose, una persona più serena, più felice con se stesso e con gli altri.

L’allenamento mentale ormai è entrato a far parte della tua vita quotidiana, quanto tempo gli dedichi e quali sono le tecniche di “Mental Training” che preferisci?

Si questa disciplina è entrata a far parte della mia vita e ne sono felice, gli dedico all’incirca un’ora al giorno in particolare quando ne sento la necessità, per me non è un obbligo ma un qualcosa di piacevole che mi fa stare bene. 
Le tecniche mentali che preferisco sono quelle che ti coinvolgono anche a livello fisico, come la meditazione, esercizi di yoga, leggere libri, le visualizzazioni, training autogeno e tante altre.

Se ti dico “Qui e ora” cosa mi rispondi?

Stefano lo sai, oramai è diventata la mia filosofia di vita, un qualcosa che pratico quotidianamente, una scelta che ho fatto e che ha cambiato radicalmente la mia esistenza, è l’essere presente in tutto ciò che si fa senza avere la testa che ti vaga sul passato o sul futuro, essere sempre consapevole dell’attimo presente e dare tutto te stesso in quello che stai facendo in quel preciso istante, in allenamento, in partita e nella vita quotidiana.

Stai inseguendo obiettivi importanti, quanto credi di poterli raggiungere e quali abilità “mentali” servono per centrarli?

Ci credo fortemente, del resto tutto parte dal crederci, e se una cosa la puoi immaginare la puoi anche raggiungere. Continuerò a lavorare come sto facendo adesso, sia fisicamente che mentalmente, voglio continuare a migliorarmi giorno dopo giorno, essere costante in tutto ciò che faccio e nei miei miglioramenti quotidiani.
Questa è la strada del successo, e io voglio rimanerci.

Le sole abilità tecniche non necessariamente conducono a una performance superiore sul campo: ciò che più conta è la preparazione mentale.

Lorenzo ha capito che una mente concentrata e allenata può fare la differenza in una performance e nella strada verso il successo.
Da quando ci siamo conosciuti e abbiamo iniziato il nostro percorso hai fatto passi da gigante, continua a migliorarti giorno dopo giorno e a inseguire i tuoi traguardi Lorenzo Venuti.

Buon “allenaMENTE” e grazie per la tua disponibilità.

La tua mente è ciò che fa funzionare tutto il resto” Kareem Abdul-Jabbar (leggenda del Basket)

A cura di Stefano Tavoletti

2017-02-08T16:58:59+00:00